Sbiancamento dentale professionale

 9 aprile 2016
Posted by Dott. Fabio Calzonetti
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Prima di iniziare a parlare dello sbiancamento dentale professionale bisogna avere chiaro il concetto che i denti bianchi come la porcellana non esistono in natura; infatti il colore dei denti è personale, un po’ come il colore della pelle, ognuno ha il suo.
Al contrario di quanto si possa pensare non è lo smalto (strato più superficiale del dente) che determina il colore dei denti. Esso infatti non possiede un colore proprio, è traslucido: dalla sua superficie traspare il colore della dentina sottostante che, tende ad ispessirsi per apposizione continua dall’interno del dente, col passare degli anni. Ciò fa sì che con l’invecchiamento i denti si scuriscano e perdano la loro originaria brillantezza.
Gli attuali progressi della Odontoiatria cosmetica consentono di riportare il colore dei denti ad un bianco e ad una luminosità più gradevole.
Si può scegliere l’intensità della decolorazione da raggiungere perché la capacità di sbiancamento dei prodotti professionali dipende dalla concentrazione del principio attivo e dal tempo di permanenza a contatto con la superficie dentale.

In cosa consiste la procedura di sbiancamento dentale professionale?

Questo tipo di procedura può essere effettuata esclusivamente presso uno studio dentistico e consiste nell’applicazione di un gel non tossico, né pericoloso per i denti, a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide e necessita di una sola seduta della durata di circa un’ora.
Perché lo sbiancamento avvenga, occorre che il gel penetri tra i prismi dello smalto fino alla dentina e vada ad ossidare le sostanze colorate qui presenti.
L’agente sbiancante (Perossido di Carbammide o Perossido di Idrogeno) penetra nello smalto per raggiungere le molecole responsabili delle discromie (1); successivamente i radicali liberi di ossigeno rilasciati dall’ agente sbiancante decompongono le molecole che causano le discromie (rompendo i legami che le tengono insieme), rendendole non più visibili.
A questo punto le molecole di ossigeno diffondono in tutte le direzioni per cui non è necessario che tutta la superficie del dente sia coperta dall’agente sbiancante.
Il risultato è un sorriso più bianco e splendente.

Quali sono i vantaggi dello sbiancamento dentale professionale?

· Non tutti si possono sottoporre alla procedura di sbiancamento dentale, infatti, come primo step il dentista esegue una visita preliminare per escludere eventuali controindicazioni al trattamento, quali la presenza di carie, otturazioni filtrate, parodontiti, recessioni gengivali o denti particolarmente sensibili,etc…
· Garanzia di raggiungere il più elevato sbiancamento possibile.
· Assoluta salvaguardia da spiacevoli effetti indesiderati come eccessiva sensibilità termica e irritazione gengivale, dovute ad un uso non corretto del prodotto.

Controindicazioni allo sbiancamento dentale:

1. se il soggetto ha già denti sensibili a stimoli esterni
2. donne in gravidanza in quanto non ci sono ancora studi sugli effetti del prodotto sbiancante sul feto.
3. malattia parodontale (es: recessioni gengivali,etc…)
4. se si hanno carie, restauri in composito sulla superficie dentale oppure capsule dentali; questo perché il colore a fine trattamento non sarebbe uniforme.

Quali sono gli effetti sui denti dopo una seduta di sbiancamento?

Da uno studio condotto dai D.ri Elfallah HM , Swain MV. , si è dimostrata una diminuzione delle proprietà meccaniche dei denti trattati; nello specifico l’ossidazione da perossido causa una riduzione degradazione o denaturazione delle proteine della matrice dello smalto con conseguente riduzione della sua durezza.(1)
Oltre a quanto detto sopra, si possono riscontrare in alcuni soggetti una sensibilità dentale temporanea, infatti, per ripristinare questa situazione viene applicato un gel desensibilizzante specifico per questo trattamento (differenza fondamentale dal trattamento di sbiancamento dentale domiciliare).

Consiglio del dentista

Il trattamento non è una soluzione permanente; per prolungare il più possibile l’effetto sbiancante del prodotto si consiglia di fare attenzione a non assumere troppe sostanze pigmentate come ad esempio vino rosso, fumo, etc…




Riferimenti Bibliografici:

(1) N Z Dent J. 2013 Sep;109(3):87-96.

Dott. Fabio Calzonetti
Odontoiatra e Dental Blogger. Direttore sanitario dello Studio Dentistico Dott. Calzonetti.

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